GRANAROLO - Afrika Milk Project

BASTA UN BICCHIERE... - Contribuisci con una piccola donazione a sostenere la latteria di Njombe. Garantirai a sempre più bambini del distretto un bicchiere di latte fresco!

CHE EMOZIONE! - Fai un giro nella nostra latteria e nel suo mondo guardando le nostre foto più belle.

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La Milk Factory

Alcuni dipendenti della latteria di Njombe

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L'idea di costruire la latteria sociale di Njombe (la Njombe Milk Factory) si è concretizzata nel 2002, con l'incontro tra il fondatore e animatore del Cefa, Giovanni Bersani e Granarolo, in occasione del Premio Alta Qualità (manifestazione internazionale che l'azienda dedica alle "persone di valore").

Granarolo volle sostenere l'iniziativa non solo economicamente, ma anche e soprattutto attraverso il trasferimento di know how. Una sorta di tutoraggio, fatto di piccole e grandi cose: contributi in denaro per l'edificazione e l'acquisto degli impianti, accanto a corsi di formazione per gli operatori tanzaniani presso gli stabilimenti di Granarolo.

Nell'aprile 2005, con il fabbricato completo in tutte le sue parti principali (ovvero laboratorio, sala di produzione, uffici, spogliatoi e un piccolo spaccio di prodotti) è iniziata la raccolta del latte presso gli allevatori locali della cooperativa Njolifa (Njombe Livestock Farmers Association).

Oggi però il fabbricato non basta più. Serve spazio per il settore della produzione. E' quindi in costruzione un nuovo edificio di circa 300 metri quadrati proprio di fronte alla latteria, dove troveranno posto gli uffici amministrativi e un grande magazzino di stoccaggio alimentare della cooperativa di allevatori Njolifa.

Processo di pastorizzazione

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Per circa un anno il conferimento giornaliero è stato piuttosto limitato: il latte veniva pastorizzato con una tecnica semplice ma efficace. Sono poi iniziate le sperimentazioni per la produzione di derivati, come yogurt e formaggi, alimenti entrambi pressoché sconosciuti ma funzionali all'attività della latteria. Lo yogurt, infatti, per il suo gusto acidulo simile a quello del latte inacidito (alimento tradizionale) è stato da subito apprezzato, mentre i formaggi hanno consentito di sfruttare al meglio le eccedenze dei conferimenti, che altrimenti sarebbero state sprecate, in assenza di possibilità di conservazione in condizioni di sicurezza.

Poi la latteria-caseificio ha cominciato a muovere da sola i propri passi, estendendo il bacino delle sue attività sia sul piano della raccolta della materia prima, sia su quello della distribuzione. Basti pensare che la mozzarella servita negli alberghi internazionali di Dar Es Salaam e oggi anche nell'isola di Zanzibar e in parte in quella di Mafia proviene proprio dalla Njombe Milk Factory!

Abitanti locali al lavoro nel caseificio

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Ogni giorno le attrezzature e gli impianti (vedi capitolo Impianti) vengono gestiti e controllati dal personale della latteria, formato negli anni sia da tecnici locali, sia da volontari cooperanti del Cefa.

Ma il risultato più importante è che oggi tutte le attività della latteria-caseificio (dalla raccolta del latte, al controllo in laboratorio, la produzione, il confezionamento, la ricezione degli ordini, la spedizione, la fatturazione) vengono svolte esclusivamente e autonomamente da pesonale del luogo.

Caciotte a stagionare

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La latteria attualmente occupa 41 persone. Ad essa vengono conferiti in media 4000 litri di latte crudo al giorno, tutti destinati alla produzione di yogurt bianco, latte pastorizzato fresco e formaggi.

Il latte pastorizzato viene in gran parte destinato alla distribuzione nelle scuole (attualmente  circa 25 mila porzioni settimanali), divenendo così una sorta di "razione kappa" per tanti bambini che, altrimenti non avrebbero di che sostenersi.

Con Africamilkproject, vogliamo mantenere nel tempo le 25 mila razioni distribuite ogni settimana ai bambini in età scolare e appena queste saranno consolidate, poterne distribuire altrettante.

Gli impianti in funzione


- Una centrale a gasolio per la produzione di vapore, con collegato accumulatore per l'aqua calda.
- Un generatore di acqua gelida, necessario per il raffreddamento veloce del latte in fase di pastorizzazione.
- Un gruppo di pastorizzazione e omogeinizzazione.
- Vari refrigeratori con capienze da 250, 500 e 1000 litri, per stoccare il latte crudo ricevuto la sera dagli allevatori (che verrà lavorato il giorno successivo) e anche il latte pastorizzato da confezionare.
- I tre doppi fondi per la lavorazione dei formaggi.
- Una yogurtiera da 250 litri più una yogurtiera grande da 500 litri
- Un tavolo di stufatura con circolazione controllata di acqua calda.
- Una vasca per la salamoia.
- Tre celle frigo di differenti capienze, una cantina semiinterrata per la stagionatura e conservazione di alcuni formaggi.
- Una confezionatrice a sacchetti per il latte fresco.
- Due macchine per il sottovuoto per impacchettare i formaggi.
- Vari frigoriferi per la conservazioni degli ingredienti (caglio e fermenti) e dei semilavorati.
- Oltre alle attrezzature specifiche di produzione, sono naturalmente in funzione:
- il laboratorio con tutte le strumentazioni utili per valutare la qualità del latte nel momento stesso che entra in latteria, prima di accettarlo definitivamente.Di recente acquisto: una macchina per la misurazione elettronica della qualità del latte.
- Un ampio locale di stoccaggio degli imballi (bottiglie, film per il confezionamento a sacchetti, sacchetti per il sottovuoto, etichette) e di alcuni ingredienti.
- Una officina meccanica (e uno stock ricambi) equipaggiata per gli interventi di manutenzione ordinaria e di emergenza sugli impianti di produzione e servizi tecnici, nonché sugli automezzi (3, 1 camioncino e due jeep pick-up) per la raccolta del latte e la consegna dei prodotti.
- L'ufficio commerciale-amministrativo è ben arredato e dotato di computer, fotocopiatrici, stampanti etc.
- Gli spogliatoi per il personale sono divisi tra maschili e femminili, sono dotati di armadietti per il cambio indumenti e calzature, vi sono toilette e docce.
- Un generatore a diesel per sopperire alla mancanza di energia elettrica, specialmente durante la stagione secca.

Africa Milk Project